Unioni Civili e “Stepchild Adoption”: uno sguardo all’estero

Stiamo attendendo da mesi che il Parlamento trovi un testo definitivo che consenta al nostro Paese di allinearsi alla realtà sociale e giuridica internazionale, riconoscendo le unioni civili fra persone dello stesso sesso e regolamentando le coppie di fatto.

Un’attesa che, peraltro, si è fatta tanto più lunga e difficile quanto più è cresciuto il dibattito intorno ai punti critici del testo di legge, uno tra tutti, la cd. stepchild adoption – istituto che, come abbiamo appreso dalle ultime notizie di stampa, sarà certamente stralciato dalla legge definitiva.

Mentre in Italia si discute e si manifesta nelle piazze, in molti Stati d’Europa e del mondo le unioni civili e le adozioni omosessuali sono ammesse e disciplinate ormai da tempo.

Vediamo brevemente da quando e in quale forma.

IN EUROPA

Il primo Stato europeo a tutelare le coppie dello stesso sesso è stato la Danimarca.

Qui dal 1989 le coppie omosessuali possono registrare la loro unione (cd. registreret partnerskab), a condizione che almeno uno dei due partners sia danese o residente in Danimarca ovvero che entrambi vi risiedano da un minimo di due anni.

Dal 2010, invece, le coppie gay possono unirsi in matrimonio e dal 2012 anche la Chiesa Luterana di Stato ha riconosciuto alle coppie dello stesso sesso la possibilità di contrarre matrimonio secondo il rito religioso.

Sempre in Danimarca nel 1999 è stata concessa a chiunque l’adozione del figlio del partner – l’istituto che in Italia fa tanto discutere -, mentre nel 2010 è stata introdotta l’adozione congiunta, quella cioè che consente a entrambi i partners di adottare un minore in stato di abbandono.

In Germania, invece, le unioni civili sono una realtà da 15 anni, e precisamente dal 2001.

Per quanto riguarda l’adozione, la legge tedesca ammette sia quella del figlio biologico del partner, sia quella del figlio adottivo, ma non consente l’adozione congiunta da parte della coppia omosessuale.

In Francia, la legalizzazione delle unioni civili è stata introdotta nel 1999, tramite il Patto civile di solidarietà (cd. PACS) che garantisce tutela alle coppie conviventi eterosessuali e omosessuali, prevedendo una serie di diritti e di obblighi, quali ad esempio l’obbligo di condurre la vita in comune e l’obbligo di aiuto reciproco materiale.

Nel 2013 vi è stato poi il formale riconoscimento legislativo dei matrimoni tra persone dello stesso sesso e l’estensione a tutte le coppie sposate, anche gay, dell’adozione congiunta. Adozione che in Francia, quindi, è permessa a chiunque nei confronti del figlio del partner e del minore in stato di abbandono.

In Spagna il matrimonio civile tra persone dello stesso sesso è una realtà dal 2005. Nel Paese continua a esistere una normativa specifica per le coppie di fatto, sia omosessuali sia eterosessuali, che prevede una regolamentazione differente rispetto alla coppia unita in matrimonio.

Dal 2005 è altresì ammessa l’adozione congiunta di un minore in stato di abbandono da parte di una coppia omossessuale e del tutto legale è l’adozione dei single, anche se omosessuali, e l’adozione del figlio del partner.

Nel Regno Unito il formale riconoscimento dei diritti e dei doveri delle coppie same sex risale al 2005, grazie alla cd. civil partnerships, con la quale è stata introdotta, tra l’altro, la possibilità di adottare il figlio del partner. Nel 2014 il Parlamento inglese ha invece formalmente riconosciuto il matrimonio tra persone dello stesso sesso.

L’adozione congiunta è consentita dal 2002, in forza dell’Adoption and children act.

NEGLI USA

Negli Stati Uniti, il matrimonio same sex è stato riconosciuto da un’importante sentenza della Corte Suprema che ha ammesso tale forma di matrimonio su tutto il territorio statunitense. Prima di allora, la disciplina era rimessa ai singoli Stati, con la conseguenza che una coppia validamente sposata secondo la legge di uno Stato federale, poteva non essere ritenuta tale in base alle norme di un altro Stato.

La materia dell’adozione è regolata da ciascuno Stato. In linea di principio, sono ammesse sia le adozioni congiunte (la prima risale al 1979), sia le adozioni del figlio del partner (la stepchild adoption, appunto), sia quelle da parte dei single.

Questo rapido sguardo alle legislazioni degli altri Stati, che ormai da tempo hanno predisposto tutele per le coppie omosessuali, ci fa comprendere la gravità e l’inaccettabilità del ritardo accumulato dal nostro Paese su questo tema.

Una precisa legislazione in materia di unioni civili, allora, non può più essere oggetto di rinvii né tantomeno il pretesto per scontri politici, perché in gioco non ci sono le idee di una parte o dell’altra, ma i diritti delle persone.

logo_psc_law

Posted on 25 febbraio 2016 in Famiglia, Relazioni di coppia



Condividi questo articolo su:

Back to Top