Pensione di reversibilità: la normativa “Antibadante”

Lo sappiamo, la vita si allunga e le occasioni si moltiplicano. Anche quelle di sposarsi.

Sono sempre più frequenti, in Italia, i casi di matrimoni contratti da uomini anziani con giovani badanti. Quasi sempre, dietro a queste nozze, si cela l’obiettivo di arricchirsi facilmente.

Alla morte dell’anziano marito, infatti, la giovane moglie potrà ereditare il suo patrimonio (concorrendo con gli altri eredi, ad esempio i figli di primo letto) e, soprattutto, godere della sua pensione per tutta la vita.

Questo fenomeno comporta un esborso notevole (per non dire, insostenibile) per l’INPS che si vedrebbe costretta ad erogare una pensione per decenni – o, se la moglie è molto più giovane del pensionato defunto e longeva, per quasi un secolo! Per la misura della pensione di reversibilità leggi qui.

Il nostro ordinamento è quindi corso ai ripari, prevedendo – con l’art. 18 della Legge n. 111 del 2011, entrata in vigore dal 1° gennaio 2012 – una riduzione dell’aliquota della pensione di reversibilità spettante al coniuge vedovo se:

– il pensionato deceduto aveva più di 70 anni;

– la differenza di età tra i coniugi era superiore ai 20 anni;

– il matrimonio è stato contratto per un tempo inferiore ai 10 anni.

In particolare, la riduzione è pari al 10% in ragione di ogni anno di matrimonio mancante rispetto al decimo, mentre nel caso di frazione di anno la riduzione percentuale è proporzionalmente rideterminata.

Nella tabella seguente riportiamo le percentuali della pensione del defunto spettanti al coniuge vedovo come reversibilità in relazione agli anni e ai mesi di matrimonio.

mesi di matrimonio

anni di matrimonio

0

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11

1

6% 6,5% 7% 7,5% 8% 8,5% 9% 9,5% 10% 10,5% 11% 11,5%

2

12% 12,5% 13% 13,5% 14% 14,5% 15% 15,5% 16% 16,5% 17% 17,5%

3

18% 18,5% 19% 19,5% 20% 20,5% 21% 21,5% 22% 22,5% 23% 23,5%

4

24% 24,5% 25% 25,5% 26% 26,5% 27% 27,5% 28% 28,5% 29% 29,5%

5

30% 30,5% 31% 31,5% 32% 32,5% 33% 33,5% 34% 34,5% 35% 35,5%

6

36% 36,5% 37% 37,5% 38% 38,5% 39% 39,5% 40% 40,5% 41% 41,5%

7

42% 42,5% 43% 43,5% 44% 44,5% 45% 45,5% 46% 46,5% 47% 47,5%

8

48% 48,5% 49% 49,5% 50% 50,5% 51% 51,5% 52% 52,5% 53% 53,5%

9

54% 54,5% 55% 55,5% 56% 56,5% 57% 57,5% 58% 58,5% 59% 59,5%
10 60%

In ogni caso, il correttivo “antibadante” non si applica se vi sono figli minorenni, o studenti o inabili.

 

Silvia Aliprandi
Avvocato
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Posted on 9 marzo 2016 in Famiglia, Garanzia del mantenimento, Rapporti patrimoniali, Successioni, Tutela del patrimonio



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