L’addebito della separazione: la violazione dell’obbligo di assistenza morale e materiale

Abbiamo già esaminato le ipotesi di addebito della separazione dovute alla violazione dell’obbligo di fedeltà coniugale e dell’obbligo di coabitazione.

Nei prossimi articoli ci occuperemo di una serie di comportamenti che sono riferibili all’ampia categoria della violazione dell’obbligo di assistenza morale e materiale tra i coniugi e che possono comportare l’addebito della separazione.

MA IN COSA CONSISTE QUESTO OBBLIGO?

L’obbligo di assistenza morale e materiale consiste nell’impegno dei coniugi a rispettarsi, a sostenersi reciprocamente e a comprendersi nella vita quotidiana.

QUANDO VIENE VIOLATO?

L’obbligo di assistenza morale e materiale tra coniugi è un obbligo talmente generico (da poter sembrare quasi omnicomprensivo degli obblighi coniugali) che la sua violazione può realizzarsi con molteplici condotte.

Così, ad esempio, si configura la violazione di tale obbligo nel caso di:

– violenze, aggressioni, offese, tanto sul piano fisico quanto sul piano psicologico
– indifferenza alle malattie o alle dipendenze del partner
– carenze affettive e sessuali;
– mancanza di rispetto o disapprovazione per le libertà fondamentali del coniuge, quali la libertà religiosa, politica, di pensiero
– omissione di informazioni importanti per la vita familiare, come ad esempio quelle sulla infertilità o su precedenti penali;
– mancata partecipazione allo svolgimento dei compiti domestici;
– mancato mantenimento del coniuge economicamente più debole.

Queste sono alcune possibili ipotesi in cui uno o entrambi i coniugi possono chiedere e ottenere la pronuncia di addebito della separazione, laddove sussista una stretta relazione con la fine del matrimonio.

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Posted on 18 maggio 2015 in Famiglia, Relazioni di coppia, Separazione e divorzio



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