Il caso della “coppia dell’acido” e la salvaguardia dei minori

Sono decisioni difficili quelle che i giudici del tribunale per i minorenni di Milano si sono trovati ad assumere in questi giorni e che soprattutto dovranno prendere nel futuro.

Scelte che segneranno la vita del piccolo Achille, così come l’hanno segnata da subito le sue origini.

La situazione del piccolo nato il 15 agosto scorso coinvolge a più ampio raggio questioni giuridiche, etiche, morali e psicologiche.

Da qui la difficoltà del caso e le inevitabili polemiche. Tutti potranno dire la loro, fuorché il piccolo Achille.

Ma cosa è accaduto nel caso concreto?

Achille è nato da una donna alla quale, a seguito della condanna penale, è stata tolta la responsabilità genitoriale, cioè la capacità di poter assumere nell’interesse del proprio figlio, tutte quelle decisioni funzionali alla sua crescita, sia dal punto di vista della cura, sia dal punto di vista educativo e materiale.

La stessa pena accessoria è stata comminata al padre, anch’egli condannato per lo stesso reato.

È questo dunque il dato di fatto dal quale si deve partire per comprendere che cosa sta succedendo: Achille è nato da due genitori già dichiarati incapaci di prendersi cura di lui prima della sua nascita e quindi, come conseguenza, era necessario attivare da subito una tutela per il piccolo.

Perché l’intervento del Pubblico Ministero?

Il Pubblico Ministero è il soggetto che per legge è autorizzato ad assumere iniziative nell’interesse e a salvaguardia dei minori. Questo può avvenire sia su segnalazione di terzi quali istituzioni, pubblici funzionari, assistenti sociali, sia su propria valutazione.

Questo considero sia avvenuto nel nostro caso specifico.

Il giorno della nascita di Achille, il Pubblico Ministero di turno ha segnalato al tribunale per i minorenni la situazione che coinvolgeva Achille proponendo al tribunale le sue valutazioni e formulando domande.

Il pubblico ministero è una parte nel procedimento e in quanto tale non può assumere decisioni definitive, non essendo un giudice.

Tra le domande formulate, così come si è letto in questi giorni sulla stampa nazionale, pare vi sia quella di pronunciare lo stato di adottabilità di Achille.

Su questa domanda sarà, tuttavia, il tribunale per i minorenni di Milano a decidere, così come ha già deciso di affidare in via provvisoria il piccolo al Comune di Milano affinché gli siano assicurati, in assenza di genitori idonei, assistenza morale e materiale.

Ma quando un minore può essere dichiarato “adottabile”?

Per la nostra legge lo stato di adottabilità può essere pronunciato qualora un minore sia privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori e da parte dei parenti sino al quanto grado.

Sono pareti sino al quarto grado i nonni, i fratelli e le sorelle, gli zii.

Il tribunale per i minorenni sarà dunque chiamato a valutare e a decidere se Achille si trovi davvero nella situazione appena descritta di totale carenza di assistenza morale e materiale, ovvero se vi siano parenti diretti che possono prendersi cura di lui.

Se riterrà che vi siano soggetti idonei, Achille potrà essere a loro affidato senza dover ricorrere all’estremo rimedio della adozione, eventualmente affiancando a loro, in considerazione della delicatezza del caso, figure specializzate, quali assistenti sociali, educatori e psicologi in grado di monitorare la situazione, che certamente è’ delicata da tutti i punti di vista.

Quello riguardante Achille sarà sicuramente un procedimento lungo, difficile e impegnativo, che vedrà coinvolti molti soggetti, perché in genere in questi casi, il Tribunale ricorrere alla nomina di esperti in materie psicologiche che saranno chiamati a dare il loro parere sulla idoneità dei genitori e dei parenti più vicini al piccolo.

Siamo dunque sono agli inizi di una vicenda che è nata dal e nel dramma e che mi auguro possa concludersi, con la lungimiranza di tutti, nel modo meno traumatico possibile.

Paola Silvia Colombo
Avvocato
logo_psc_law

Posted on 20 agosto 2015 in Famiglia, Minori, Relazioni di coppia, Tutela della persona



Condividi questo articolo su:

Back to Top