Cos’è l’addebito della separazione? Definizione e presupposti

Spesso il coniuge che si rivolge ad un Avvocato in seguito alla crisi della coppia si descrive come la vittima dei comportamenti dell’altro e, di conseguenza, chiede se sia possibile attribuire a quest’ultimo la “colpa” della separazione.

Nel nostro ordinamento la cosiddetta “separazione per colpa” è stata sostituita dalla “separazione con addebito della responsabilità”.

Vediamo di cosa si tratta.

CHE COS’È LA SEPARAZIONE CON ADDEBITO DELLA RESPONSABILITÀ?

L’istituto dell’addebito della separazione è disciplinato dall’art. 151, comma 2 cod. civ. e consiste nella pronuncia giudiziale che attribuisce ad uno o ad entrambi i coniugi la responsabilità di aver causato la fine del matrimonio.

L’addebito, dunque, può essere pronunciato solo dal Giudice e non si può attribuire grazie all’accordo dei coniugi. Una separazione con addebito sarà, dunque, sempre una separazione giudiziale.

Ma quali sono i presupposti per poter chiedere l’addebito?

QUANDO SI PUÒ CHIEDERE L’ADDEBITO DELLA SEPARAZIONE?

Non esiste un elenco di comportamenti specifici che possano legittimare la richiesta di addebito, perché la nostra legge è generale e astratta. Quindi, al Giudice è lasciata ampia discrezionalità di valutare il caso concreto e la condotta del singolo coniuge in rapporto alla situazione che si è verificata.

LA VIOLAZIONE DEI DOVERI CONIUGALI

In ogni caso, perché un comportamento possa fondare l’addebito della separazione deve necessariamente essere consapevole e deve, inoltre, essere contrario agli obblighi che, per la nostra legge, nascono con il matrimonio (art. 143 cod. civ.). Dunque, non potrà mai parlarsi di “addebito” per le coppie di fatto.

Il comportamento addebitabile dovrà, quindi, essere contrario

– all’obbligo reciproco di fedeltà
– all’obbligo di assistenza morale e materiale
– all’obbligo di collaborazione nell’interesse della famiglia;
– all’obbligo della coabitazione
– al dovere di contribuire ai bisogni della famiglia in relazione alle proprie sostanze e alle capacità professionali o casalinghe

Rientra indubbiamente nel novero dei doveri coniugali anche l’obbligo di rispettare i diritti costituzionali posti a tutela della persona quali, ad esempio, il diritto alla libertà religiosa, all’uguaglianza morale e giuridica, all’integrità fisica e psichica.

IL NESSO DI CAUSALITÀ

Oltre alla inosservanza di uno o più degli obblighi coniugali sopra elencati, la legge richiede un altro requisito: la violazione deve essere stata l’unica causa che ha determinato la fine del matrimonio (in legalese, questo requisito si chiama “nesso di causalità”).

Tuttavia, sebbene nella teoria sia facile immaginare la richiesta di addebito, ad esempio per il tradimento di un coniuge, nella pratica, spesso, le vicende che si prospettano ai Giudici e agli Avvocati non sono lineari e definite.

Il più delle volte, è molto difficile ricostruire, ma soprattutto provare le vere cause della fine del matrimonio e capire quale incidenza queste hanno avuto su uno o su entrambi i coniugi.

LA PRONUNCIA DEL GIUDICE

Per pronunciarsi sull’addebito della separazione, il Giudice deve effettuare una valutazione complessa: deve capire, basandosi sulle prove prodotte dalle parti nel corso del giudizio, se la condotta “denunciata” da un coniuge sia la reale causa della frattura coniugale e, quindi, se abbia effettivamente provocato l’intollerabilità della convivenza o se abbia solo reso definitiva una crisi già esistente. La valutazione deve, perciò, vertere:

– su fatti accaduti prima della crisi di coppia; e
– sul contesto in cui la condotta si è verificata, così da poter eventualmente bilanciare i comportamenti tenuti da entrambi i coniugi.

Non si deve dimenticare, infine, che l’addebito della separazione può essere reciproco, vale a dire che, se entrambi i coniugi hanno formulato la domanda di addebito a carico dell’altro, può risultare che ciascuno abbia posto in essere comportamenti sanzionabili da questo tipo di pronuncia.

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Posted on 8 maggio 2015 in Famiglia, Garanzia del mantenimento, Relazioni di coppia, Separazione e divorzio



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